Riscaldare un monolocale, un piccolo appartamento o un’abitazione di piccole dimensioni richiede soprattutto di trovare il giusto equilibrio tra comfort, consumo energetico e spazio disponibile. In uno spazio ridotto, la scelta del radiatore, la sua potenza e la sua posizione influiscono direttamente sul comfort quotidiano.
Un radiatore elettrico a inerzia secca può essere perfettamente adatto a un monolocale, a un piccolo appartamento o a un’abitazione di piccole dimensioni. Tuttavia, è necessario scegliere una potenza adeguata alla stanza, tenere conto del suo isolamento e utilizzare le funzioni di regolazione per evitare di riscaldare inutilmente.
Quale riscaldamento scegliere per un monolocale o un piccolo appartamento?
La scelta del riscaldamento dipende dalla configurazione dell’abitazione, dallo spazio disponibile e dall’utilizzo desiderato. In uno spazio ridotto, l’ingombro dell’apparecchio può essere importante quanto la sua potenza.
Il radiatore mobile a inerzia secca o fluida
Facile da spostare, il radiatore mobile a inerzia può essere una soluzione interessante per riscaldare occasionalmente una stanza o una zona dell’abitazione. Esistono in particolare modelli a inerzia secca o a inerzia fluida, che permettono di beneficiare di un calore più uniforme rispetto a un semplice termoventilatore.
In un monolocale o in un piccolo appartamento, questa flessibilità può essere interessante quando le esigenze cambiano nel corso della giornata. Ad esempio, è possibile riscaldare principalmente la zona giorno durante il giorno e poi spostare il radiatore in un altro ambiente, se necessario.
Come per qualsiasi riscaldamento elettrico, il consumo dipende dalla potenza dell’apparecchio e dal suo tempo di funzionamento. È quindi preferibile non lasciare riscaldare inutilmente una stanza quando non è occupata.
Il radiatore fisso a inerzia secca
Per un riscaldamento utilizzato ogni giorno, il radiatore fisso a inerzia secca offre un buon compromesso tra comfort termico e integrazione nell’ambiente.
In uno spazio ridotto, anche il formato del radiatore conta. Quando ogni parete è già occupata, guadagnare spazio diventa presto una vera esigenza. Un modello verticale può essere particolarmente interessante quando la larghezza disponibile sulla parete è limitata, poiché permette di sfruttare l’altezza. I modelli a battiscopa possono invece integrarsi in alcune configurazioni in cui lo spazio sulla parete è ridotto.
Un altro vantaggio rispetto a un radiatore mobile è che i modelli fissi possono offrire una programmazione settimanale. È quindi possibile definire in anticipo i periodi di riscaldamento in base alle abitudini dell'abitazione: temperatura comfort al mattino e alla sera, temperatura ridotta durante il giorno o la notte, ad esempio. Una volta salvato il programma, il radiatore regola automaticamente il proprio funzionamento senza bisogno di intervenire ogni giorno.
In un bagno piccolo, un scaldasalviette compatto può essere una soluzione adatta anche quando il fabbisogno di riscaldamento è limitato. Consente di riscaldare l'ambiente mantenendo al contempo una pratica funzione per gli asciugamani.
Le funzioni intelligenti
Oltre alla programmazione, alcune funzioni possono semplificare ulteriormente la gestione del riscaldamento, in particolare il controllo a distanza e il rilevamento della finestra aperta.
Un radiatore elettrico connesso consente di controllare il riscaldamento tramite un'applicazione, anche quando non siete a casa. Potete così verificare la temperatura, modificare l'impostazione, adattare i periodi di riscaldamento in base alle vostre esigenze e, a seconda dei modelli, monitorare i consumi in tempo reale.
È particolarmente pratico in un monolocale, in un piccolo appartamento o in un piccolo alloggio: se rientrate prima del previsto, potete riportare a distanza il riscaldamento alla temperatura desiderata. Al contrario, se avete dimenticato di abbassare il riscaldamento prima di uscire, potete modificare l'impostazione direttamente dal vostro smartphone.
Alcuni radiatori fissi dispongono inoltre del rilevamento della finestra aperta. Quando viene rilevato un calo improvviso della temperatura, il radiatore interrompe il riscaldamento per evitare di riscaldare inutilmente durante il ricambio d'aria.
Quale potenza di radiatore scegliere per un monolocale o un piccolo alloggio?
Adeguare la potenza alla superficie
La superficie è il primo parametro per stimare la potenza necessaria. A titolo indicativo, considerate circa 80-100 W per m² in un'abitazione correttamente o molto ben isolata. In una costruzione recente conforme ai requisiti BBC o RE2020*, il fabbisogno può essere inferiore.
| Superficie | Livello di isolamento | Potenza indicativa |
|---|---|---|
| 10 m² | Da correttamente a molto ben isolato | Da 800 a 1 000 W |
| 15 m² | Da correttamente a molto ben isolato | Da 1 200 a 1 500 W |
| 20 m² | Da correttamente a molto ben isolato | Da 1 600 a 2 000 W |
| 10 m² | Isolamento da medio a scarso | Da 1 000 a 1 500 W |
| 15 m² | Isolamento da medio a scarso | Da 1 500 a 2 000 W |
| 20 m² | Isolamento da medio a scarso | Da 2 000 a 2 500 W |
Questo valore può tuttavia variare in base all’esposizione, all’altezza del soffitto, alle finestre e alle dispersioni di calore. Per una superficie più ampia, la potenza totale può essere distribuita tra più radiatori, così da distribuire meglio il calore nell’abitazione.
Per approfondire e perfezionare la stima, consulta il nostro articolo dedicato alla scelta della potenza di un radiatore elettrico.
Considerare l’isolamento dell’abitazione
Due abitazioni di piccole dimensioni con la stessa superficie possono tuttavia avere esigenze molto diverse.
È quindi necessario prendere in considerazione diversi criteri:
- L’isolamento : un’abitazione recente e ben isolata richiede meno potenza.
- Le finestre : il tipo di vetro e la qualità degli infissi influenzano le dispersioni di calore.
- L’altezza del soffitto: più grande è il volume da riscaldare, più può aumentare il fabbisogno di potenza.
- L’esposizione : una stanza esposta a nord può avere esigenze diverse rispetto a una stanza che beneficia di una buona esposizione al sole.
-
La posizione dell’abitazione: un appartamento circondato da abitazioni riscaldate può avere meno dispersioni rispetto a un’abitazione situata al piano terra o sotto il tetto.
Come ridurre i consumi di riscaldamento?
Il radiatore non è l’unico elemento da considerare per gestire i consumi. Anche le impostazioni, la programmazione e le abitudini quotidiane svolgono un ruolo importante.
Impostare e programmare la temperatura
Adattare la temperatura ai periodi di presenza consente di evitare di riscaldare inutilmente quando l’abitazione è vuota.
Ogni grado in più aumenta il consumo di riscaldamento. L’ADEME** raccomanda di mantenere una temperatura di 19 °C nei locali abitati e di 17 °C durante la notte o le assenze.
Alcune semplici abitudini possono fare la differenza:
- programmare una temperatura confortevole durante i periodi di presenza;
- ridurre il riscaldamento durante le assenze e la notte;
- adattare la temperatura in base alle stanze;
- Evitate inoltre di impostare il termostato molto più in alto per accelerare l’aumento della temperatura. Il radiatore funzionerà semplicemente più a lungo per raggiungere la temperatura richiesta.
Limitare le dispersioni di calore
Più un’abitazione trattiene bene il calore, meno il riscaldamento deve lavorare per mantenere la temperatura desiderata.
Le finestre e le porte sono in particolare elementi da controllare. Guarnizioni usurate, finestre poco ermetiche o infiltrazioni d’aria possono raffreddare rapidamente una stanza e aumentare il fabbisogno di riscaldamento.
Durante l’aerazione, aprite completamente le finestre per alcuni minuti, quindi richiudetele. In questo modo si rinnova l’aria senza lasciare che l’ambiente si raffreddi a lungo.
Può essere utile anche una funzione di rilevamento delle finestre aperte: quando il radiatore rileva un brusco calo della temperatura, interrompe il riscaldamento per evitare consumi inutili.
FAQ — Riscaldamento di un monolocale o di un piccolo alloggio
Quale riscaldamento scegliere per un monolocale?
Il radiatore elettrico è una soluzione adatta al riscaldamento quotidiano di un monolocale, di un piccolo appartamento o di un piccolo alloggio, a condizione di scegliere una potenza adeguata all’ambiente e al suo isolamento.
Un modello verticale, a battiscopa o compatto può essere interessante quando lo spazio disponibile è limitato. Per un’esigenza occasionale o quando la flessibilità è importante, può essere adatto anche un radiatore mobile a inerzia secca o fluida. In un bagno piccolo, invece, uno scaldasalviette compatto consente di riscaldare l’ambiente asciugando al contempo gli asciugamani.
Quale potenza scegliere per un radiatore in un monolocale?
Per un alloggio adeguatamente o molto ben isolato, considerate circa 80–100 W per m².
Per un alloggio di 20 m², ciò corrisponde a circa 1 600–2 000 W. La potenza deve poi essere adeguata in base all’isolamento, alle finestre, all’altezza del soffitto e alle dispersioni di calore.
Come ridurre i consumi di riscaldamento in un piccolo alloggio?
Per ridurre i consumi, è consigliabile programmare il riscaldamento in base ai periodi di occupazione, mantenere una temperatura adeguata e limitare le dispersioni di calore.
Un termostato programmabile o connesso facilita queste regolazioni, permettendo di adattare automaticamente la temperatura alle abitudini di chi abita nell’alloggio. Ad esempio, è possibile mantenere una temperatura confortevole quando si è presenti, quindi ridurre il riscaldamento di notte o durante le assenze.
Un radiatore connesso è utile in un monolocale?
Sì. Un radiatore connesso consente di programmare il riscaldamento, regolare la temperatura a distanza e, a seconda dei modelli, monitorare i consumi.
In un monolocale, queste funzioni sono particolarmente pratiche per adattare il riscaldamento al proprio ritmo di vita. È possibile, ad esempio, programmare i periodi di riscaldamento in base ai propri orari, ridurre la temperatura durante le assenze o modificare l’impostazione dallo smartphone se il proprio programma cambia.
*https://www.ecologie.gouv.fr/politiques-publiques/labels-batiment-basse-consommation-renovation
**https://agirpourlatransition.ademe.fr/particuliers/economiser/energie/20-solutions-reduire-consommation-electricite


